Strumenti e metodi per rendere facili anche le imprese più difficili

LO SMART MANAGER E I 7 PILASTRI DELLO SMART MANAGEMENT

Published by

on

In un mondo sempre più dinamico e competitivo, la figura dello Smart Manager è indispensabile per la capacità di guidare le organizzazioni con visione strategica, agilità e orientamento ai risultati. Non si tratta solo di gestire risorse e processi, ma di avere un mindset innovativo, capace di trasformare le sfide in opportunità. In questo articolo esploriamo le competenze fondamentali che caratterizzano lo Smart Manager e che sono i pilastri su cui si basa la metodologia: Pianificazione Strategica, Focalizzazione sugli Obiettivi, Approccio Basato sui Processi, Misurazione e Miglioramento Continuo, Lavoro di Squadra e Collaborazione, Adattamento e Flessibilità.

Chi è e cosa ci si aspetta dallo Smart Manager

Lo Smart Manager non è semplicemente un gestore di compiti e risorse, ma un vero leader del cambiamento. In un mondo sempre più dinamico e imprevedibile, uno Smart Manager è colui che sa orientare team e organizzazioni verso gli obiettivi con lucidità e determinazione, trasformando le sfide in opportunità. Il suo valore distintivo risiede nella visione strategica, nella capacità di adattarsi con agilità, nel forte orientamento ai risultati e nell’attitudine a creare ambienti collaborativi e ad alto impatto, fortemente orientati al risultato.

Sebbene una solida base di competenze tecniche, economiche e legali sia fondamentale, ciò che trasforma un manager qualsiasi, per quanto bravo e competente, in uno Smart Manager sono altre abilità chiave, da sviluppare e affinare costantemente. Scopriamo quali sono.

Le Competenze di base dello Smart Manager ovvero i 7 PILASTRI DELLO SMART MANAGEMENT

Le competenze chiave per Smart Manager si fondano su sette pilastri essenziali: Pianificazione Strategica, Focus sugli Obiettivi, Ottimizzazione dei Processi, Miglioramento Continuo, Comunicazione e Gestione del Team, Adattamento e Flessibilità. Queste abilità possono essere sviluppate attraverso percorsi di formazione mirati, ma è l’esperienza diretta a fare la vera differenza.

Certamente una predisposizione naturale può offrire un vantaggio, ma il talento da solo non basta. La vera crescita avviene sul campo, affinando le competenze attraverso il confronto con la realtà, il problem-solving e un costante processo di apprendimento per tentativi ed errori. Solo chi è disposto a mettersi in gioco e a evolversi costantemente può davvero diventare un leader efficace e adattabile.

Pianificazione Strategica

La capacità di pianificazione strategica è fondamentale perché consente di definire una visione chiara del futuro desiderato e di sviluppare un percorso strutturato per raggiungerlo. Sono molteplici gli aspetti che riguardano le capacità di Pianificazione Strategica e ne abbiamo parlato, ma qui in estrema sintesi possiamo dire che per uno Smart Manager la Pianificazione Strategica richiede:

  • Visione d’insieme – Capacità di comprendere il contesto, anche quello turbolento, anticipare le tendenze dell’ambiente in cui si opera, identificarne le minacce e le opportunità, interpretarne la complessità, definire obiettivi a lungo termine allineati alla strategia dell’organizzazione.
  • Analisi dei dati – Competenza nell’interpretare le informazioni chiave che possono essere desunte dagli indici, individuare punti di forza e le aree di miglioramento per trasformarle in leve per piani d’azione efficaci.
  • Pensiero strategico – Attitudine a valutare i possibili scenari, identificare ed analizzare tutte le possibili alternative e poi prendere la migliore decisione possibile per garantire il risultato migliore in termini di crescita per l’organizzazione.

Focalizzazione sugli Obiettivi

La capacità di focalizzarsi sugli obiettivi è un tratto distintivo di uno Smart Manager. Non si tratta solo di avere delle mete, ma di possedere una visione chiara e di come tradurla in azioni concrete attraverso una pianificazione efficace. Il focus sugli obiettivi richiede una visione chiara che non è un semplice desiderio, ma una rappresentazione concreta dei risultati che si intende, per il soddisfacimento delle esigenze del cliente, o che di desidera conseguire per se stessi, per il team e per l’organizzazione di appartenenza. Il focus sugli obiettivi prevede:

  • Obiettivi SMART – Gli obiettivi devono essere Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Rilevanti e con scadenze precise. Ogni obiettivo deve produrre un risultato tangibile, visibile, dimostrabile e che incontra i requisiti del committente.
  • Piani d’azione con livelli di dettaglio differenziati per fasi e livello di sviluppo. – Ogni piano deve specificare risorse necessarie (umane, finanziarie, tecnologiche), attività da svolgere, responsabili e indicatori di successo (KPI). I piani devono essere temporizzati e bisogna rendere evidente le interdipendenze tra le attività.

Monitoraggio costante degli obiettivi raggiunti– Il progresso lungo un piano, il raggiungimento degli obiettivi parziali ed il rilascio dei relativi prodotti deve essere verificato periodicamente, con eventuali aggiustamenti per adattarsi al contesto mutevole, dovuto all’emergere di criticità o opportunità non previste in pianificazione.

Approccio Basato sui Processi

Approccio Basato sui Processi significa ottimizzare il flusso del valore. Lo Smart Manager non si limita a gestire le attività, ma si concentra sull’ottimizzazione dei processi, ovvero l’insieme di tutte le attività interconnesse che occorre svolgere per trasformare gli input in output di valore per l’organizzazione. Questo approccio si basa su:

  • Identificare le aree di miglioramento: analizzando i processi e individuando le inefficienze, gli sprechi e i colli di bottiglia che ostacolano il raggiungimento degli obiettivi.
  • Ottimizzare il flusso di lavoro: per semplificare i processi, eliminando le attività superflue, automatizzando quelle ripetitive e migliorando la collaborazione tra le diverse funzioni dell’organizzazione.
  • Aumentare l’efficacia e ridurre i costi: ottimizzare il flusso del valore significa ridurre i tempi di produzione, minimizzare gli errori e utilizzare in modo più efficiente le risorse, con conseguenti benefici in termini di efficacia e riduzione dei costi.

Lo Smart Manager si impegna nel ricercare ed eliminare gli sprechi e le inefficienze, identifica le soluzioni per ottimizzando i processi per migliorare l’efficacia e ridurre i costi.

Misurazione e Miglioramento Continuo

Chiunque si occupa di management sa che “ciò che non viene misurato non può essere migliorato“. Lo sa molto bene lo Smart Manager e per questo motivo pone particolare attenzione sulla misurazione costante delle performance e sull’implementazione di un approccio basato sul miglioramento continuo.

Sono gli Indicatori Chiave di Performance (KPI) a dare allo Smart Manager una visione chiara e oggettiva dell’andamento dei processi, consentendo di:

  • Monitorare le prestazioni e i progressi: i KPI permettono di verificare se si stanno raggiungendo gli obiettivi prefissati e di identificare eventuali scostamenti.
  • Identificare aree di miglioramento: analizzando i KPI, è possibile individuare le aree in cui i processi sono meno efficienti e in cui è necessario intervenire.
  • Valutare l’impatto delle azioni: i KPI consentono di misurare l’efficacia delle azioni intraprese e di capire se è necessario apportare modifiche o correzioni.

Anche i KPI devono essere SMART: specifici, misurabili, rilevabili, rilevanti e con scadenze precise. In questo modo, essi forniscono informazioni chiare e utili per prendere decisioni efficaci.

La misurazione e il miglioramento continuo sono competenze fondamentali per lo Smart Manager. Esse consentono di trasformare i dati in decisioni strategiche, di ottimizzare i processi e di garantire una crescita e un successo duraturi.

Lavoro di Squadra e Collaborazione

Il successo di una buona pratica di management non dipende solo da strategie e processi, ma anche e soprattutto dalle persone che la concretizzano. Lo Smart Manager è un leader che sa valorizzare il capitale umano, è orientato alla creazione di un ambiente di lavoro collaborativo, favorisce il coinvolgimento attivo e assicura una comunicazione chiara e trasparente. Lo Smart Manager cura in particolare i seguenti aspetti:

  • Coinvolgimento Attivo – Il vero potere dello Smart Manager sta nelle persone con cui lavora. Un team motivato e coinvolto è un team più produttivo, creativo e orientato ai risultati.
  • Valorizzare le competenze e le idee – Ogni membro del team ha talenti e competenze uniche e tutte sono utili al raggiungimento degli obiettivi. Lo Smart Manager sa riconoscere e valorizzare queste competenze, creando un ambiente in cui tutti si sentono incoraggiati a partecipare attivamente e a esprimere le proprie idee.
  • Favorire un clima di fiducia e rispetto – La collaborazione efficace richiede un clima di fiducia e rispetto reciproco. Lo Smart Manager deve impegnarsi a creare un ambiente in cui tutti si sentono a proprio agio, accettati e supportati.
  • Creare opportunità di crescita e sviluppo – Investire nelle persone significa investire nel futuro dell’organizzazione. Lo Smart Manager si impegna a offrire opportunità di formazione, mentoring e sviluppo professionale, aiutando i membri del team a crescere e a raggiungere il loro pieno potenziale.

Comunicazione Efficace

La comunicazione in organizzazione è il vero e proprio lubrificante dei meccanismi e dei processi gestionali ed è indispensabile per la collaborazione. Lo Smart Manager deve garantire la comunicazione anche come collante che tiene unito un team e ne determina la capacità di collaborare con successo, attraverso:

  • Chiarezza e trasparenza – Le informazioni devono essere condivise in modo chiaro, completo e tempestivo. Lo Smart Manager deve impegnarsi a comunicare in modo aperto e trasparente, evitando ambiguità, fraintendimenti e “voci di corridoio”.
  • Feedback costante e costruttivo – Il feedback è uno strumento fondamentale per la crescita e il miglioramento continuo. Lo Smart Manager deve fornire feedback regolarmente, sia a livello individuale che di squadra, riconoscendo i successi, evidenziando le aree di miglioramento e offrendo supporto e guida.
  • Ascolto attivo – La comunicazione efficace è un processo bidirezionale. Lo Smart Manager non si limita a “parlare”, ma deve impegnarsi ad ascoltare attivamente i membri del team, riconoscendo l’importanza delle loro opinioni, preoccupazioni e suggerimenti.

Il lavoro di squadra e la collaborazione sono competenze essenziali per lo Smart Manager. Un leader che sa valorizzare le persone, creare un ambiente di lavoro positivo e promuovere una comunicazione efficace è in grado di costruire team ad alte prestazioni, capaci di raggiungere obiettivi ambiziosi e di contribuire al successo dell’organizzazione nel suo complesso.

Adattamento e Flessibilità.

In quello che noi definiamo come contesto “turbolento”, dove le dinamiche sono imprevedibili e i flussi (informativi, economici, etc..) sono caotici lo Smart Manager si distingue per la sua capacità di adattamento e flessibilità. Queste competenze sono cruciali per garantire la resilienza e il successo dell’organizzazione di fronte alle sfide del cambiamento. Un leader che sa gestire il cambiamento in modo proattivo e promuovere l’innovazione continua non è un semplice esecutore, ma è qualcosa che si avvicina di più ad un comandante di unità impegnate in un teatro operativo.

Lo Smart Manager deve gestire il cambiamento e trasformare le sfide in opportunità, vediamo come:

  • Anticipando i cambiamenti – Lo Smart Manager deve essere un osservatore attento del contesto e delle dinamiche interne dell’organizzazione. Questa capacità di analisi gli permette di prevedere i cambiamenti e prepararsi ad affrontarli, trasformando potenziali minacce in opportunità di crescita.”
  • Gestendo l’incertezza con leadership – In un ambiente incerto, la leadership dello Smart Manager è fondamentale. Comunica in modo trasparente le ragioni dei cambiamenti, coinvolgendo attivamente il team nel processo di trasformazione. Il suo obiettivo è creare un clima di fiducia e collaborazione, superando le resistenze al cambiamento e motivando le persone a dare il meglio di sé.
  • Adottare un approccio agile – Lo Smart Manager adotta una mentalità agile, testando nuove soluzioni, raccogliendo feedback e adattando rapidamente le strategie in base ai risultati ottenuti. Questo approccio iterativo consente di imparare dagli errori e migliorare continuamente.
  • Promuovere la sperimentazione – Lo Smart Manager incoraggia il team a pensare in modo creativo e a proporre nuove idee, senza timore di sbagliare. Sa che l’innovazione nasce dalla sperimentazione e che anche i fallimenti possono essere fonte di apprendimento.
  • Introdurre nuove tecnologie e metodologie – Lo Smart Manager è sempre alla ricerca di strumenti e metodologie innovative per ottimizzare i processi e migliorare l’efficienza. Non si limita ad adottare passivamente le novità, ma valuta criticamente il loro potenziale e le adatta al contesto specifico in cui opera.
  • Condividere best practice – Lo Smart Manager è un leader che impara costantemente. È consapevole che l’innovazione può nascere anche dall’adattamento di soluzioni già testate in altri settori. Per questo, promuove la condivisione di best practice e incoraggia il team a guardare oltre i confini aziendali.”

In caso di crisi (economica, di approvvigionamento, tecnologica) lo Smart Manager non si fa prendere dal panico. Analizza la situazione, identifica le cause del problema e adotta soluzioni rapide ed efficaci. Ad esempio, può diversificare le fonti di approvvigionamento, implementare sistemi di gestione più efficienti, rivedere i processi produttivi per adattarli alle nuove condizioni.

In Conclusione

Lo Smart Manager è il leader del XXI secolo, un manager contemporaneo, dotato di competenze trasversali e capace di adattarsi alle sfide di un mondo in ebollizione, che nel migliore dei casi è in continua evoluzione, in altri casi invece può essere caotico e pervaso da forze distruttive. La sua capacità di pianificare strategicamente, ottimizzare i processi, misurare le performance, collaborare efficacemente e adattarsi al cambiamento lo rende una figura indispensabile per il successo di qualsiasi organizzazione. Adattabilità e flessibilità sono le caratteristiche distintive dello Smart Manager. Queste competenze gli permettono di anticipare i cambiamenti, trasformarli in opportunità e guidare l’organizzazione verso un successo duraturo, anche in scenari complessi e incerti, o come diciamo noi “turbolenti”.


Scopri di più da The Smart Manager

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Scopri di più da The Smart Manager

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere