Proiettiamoci per un istante in una visione, neanche tanto futuristica, di un ospedale popolato da robot che si muovono con grazia e precisione, come in un balletto silenzioso. Voci artificiali comunicano dati e informazioni su prognosi e terapie, mentre braccia meccaniche, snodabili, prelevano farmaci e con un movimento dolce ed elegante li somministrano ai pazienti. Robot vigili monitorano i pazienti in terapia intensiva, rilevano i parametri vitali e adattano le terapie in tempo reale. In questo scenario, pochi infermieri e medici gestiscono interi reparti con decine di pazienti, senza stress e con un livello di prestazione altissimo e costante. È il futuro prossimo che diventa realtà.
Nel panorama tecnologico contemporaneo, i robot umanoidi, dotati di intelligenza artificiale e apprendimento automatico, sono progettati per replicare e potenziare le funzioni umane, affrontando compiti che vanno dall’assistenza personale a operazioni industriali complesse. L’integrazione di intelligenza artificiale (AI) e robotica descritto sopra porta con sé implicazioni e sfide significative per il management e che riguardano la cultura organizzativa, la formazione del personale, i processi lavorativi, e la gestione della forza lavoro.
Robot umanoidi: caratteristiche e potenziale
I robot umanoidi sono progettati per assomigliare nell’aspetto e nel comportamento agli esseri umani, con caratteristiche distintive che li differenziano da altri tipi di robot:

L’impatto dei robot umanoidi e dell’intelligenza artificiale sul posto di lavoro.
Esploriamo brevemente le diverse aree in cui i robot umanoidi e l’intelligenza artificiale stanno già cambiando il mondo del lavoro.

Automazione industriale I robot umanoidi rappresentano un’evoluzione interessante nel panorama dell’automazione industriale, con il potenziale di rivoluzionare il modo in cui lavoriamo nelle catene di montaggio. I robot umanoidi, in grado di sollevare pesi e navigare in ambienti complessi, possono migliorare l’efficienza e ridurre il rischio di infortuni.

Assistenza sanitaria. Abbiamo già accennato in apertura, con uno scenario futuribile, all’impatto che robot umanoidi stanno già avendo nel settore sanitario. Con il potenziale di rivoluzionare il modo in cui vengono erogati assistenza e cure, possono assistere gli operatori sanitari nei compiti quotidiani, fornire compagnia e interazione ai pazienti, soprattutto a quelli che si trovano soli o isolati. Questo può migliorare il loro umore, ridurre lo stress e l’ansia e persino accelerare il processo di guarigione.

Logistica. I robot umanoidi possono gestire la movimentazione di merci nei magazzini e nei centri di distribuzione. Figure 01, sviluppato da Figure AI, è un robot umanoide che può sollevare e trasportare casse, migliorando l’efficienza operativa ed è il primo ad impiegare OPEN AI- CHAT GPT.

Educazione e intrattenimento. I robot umanoidi possono essere utilizzati per insegnare ai bambini o intrattenerli. NAO, prodotto da SoftBank Robotics, è un esempio di robot umanoide utilizzato in scuole e musei.
In sintesi, i robot umanoidi stanno già dimostrando il loro valore in vari settori, e la loro integrazione continua a crescere. Tuttavia, è importante affrontare le sfide etiche e garantire che questa tecnologia sia utilizzata in modo responsabile e armonioso con il lavoro umano.
Benefici e sfide dell’automazione con robot umanoidi e intelligenza artificiale
L’integrazione di robot umanoidi e intelligenza artificiale (AI) nei settori lavorativi presenta un ventaglio di potenziali benefici, tra cui:
- Aumento della produttività: potendo svolgere compiti ripetitivi e faticosi in modo più efficiente e preciso degli esseri umani, liberano gli umani per attività che richiedono creatività, problem solving e competenze relazionali. Questo può portare a un aumento significativo della produttività complessiva.
- Riduzione dei costi: l’automazione può ridurre i costi di manodopera, in particolare in settori con lavori manuali intensi o pericolosi. Inoltre, i robot non richiedono ferie, malattie o altri benefit tipici dei lavoratori umani.
- Maggiore sicurezza: i robot possono svolgere compiti pericolosi o dannosi per la salute umana, come la manipolazione di materiali tossici o l’esposizione a radiazioni. Questo può migliorare significativamente la sicurezza sul lavoro e ridurre il numero di infortuni.
- Migliore qualità dei prodotti possono eseguire compiti con una precisione e una coerenza superiori a quelle umane, contribuendo a migliorare la qualità dei prodotti finali.
- Maggiore flessibilità e adattabilità: grazie all’AI possono essere riprogrammati e adattati a nuove esigenze o compiti.
Tuttavia, l’automazione con il connubio tra robot umanoidi e AI presenta delle minacce che devono essere affrontate partendo, preferibilmente, da posizioni non ideologiche ma concrete:
- Perdita di posti di lavoro: in particolare in settori con lavori manuali o ripetitivi, avrà certamente un impatto negativo sul mercato del lavoro, occorrerà gestire la conseguente ondata di disoccupazione.
- Disuguaglianza sociale: alcuni settori e gruppi sociali possono trarre maggiore vantaggio rispetto ad altri, esacerbando le disuguaglianze sociali già esistenti.
- Problemi etici: come la responsabilità in caso di incidenti o malfunzionamenti, la tutela della privacy dei dati raccolti dai sistemi AI e il potenziale impatto sull’autonomia e la dignità umana.
- Mancanza di competenze: nuove tecnologie richiedono nuove competenze che non sono ancora ampiamente diffuse nella forza lavoro. Questo creerà un divario tra generazioni e fasce di lavoratori con conseguenti forti resistenze alla transizione verso un’economia più automatizzata.
- Impatto psicologico: un ambiente fortemente automatizzato può generare nel lavoratore sentimenti di alienazione, isolamento e perdita di senso dello scopo del lavoro.
- Sfide per le organizzazioni sindacali: in un contesto di lavoro fortemente automatizzato occorrono nuove strategie e approcci per la tutela dei diritti dei lavoratori e la negoziazione di condizioni di lavoro eque.

Prepararsi all’era dei robot umanoidi e dell’intelligenza artificiale: consigli per il management
Per prepararsi a questa nuova era, il management ha un ruolo fondamentale da svolgere per adottare e integrare efficacemente queste nuove tecnologie nelle loro organizzazioni. Vediamo quali sono le linee d’azione per un manager che intende innovare processi e prodotti mediante l’integrazione di robot umanoidi.

Umanoidi, nuova realtà commerciale.
Vediamo il mercato come si sta muovendo e quali sono le opportunità che si profilano all’orizzonte.
Sembra che i robot umanoidi domestici potrebbero diventare una realtà commerciale nel prossimo futuro. Tuttavia, è importante notare che la disponibilità commerciale dipenderà da molti fattori, inclusi lo sviluppo tecnologico, l’accettazione del mercato, la regolamentazione e l’evoluzione delle esigenze dei consumatori. Alcuni esperti prevedono che avremo robot umanoidi domestici entro i prossimi 10 anni, altri suggeriscono che potrebbero essere necessari più tempo per superare le sfide tecniche e di mercato.
Sebbene la produzione su larga scala di Optimus sia ancora lontana e non sarà probabilmente disponibile nei negozi entro l’anno prossimo, Musk ha dichiarato ottimisticamente che “costerà meno di un’auto” e “meno di 20.000 dollari“. Tuttavia, il prezzo rimarrà contenuto grazie a un drastico ridimensionamento del consumo energetico. Tesla intende far funzionare Optimus per tutto il giorno utilizzando solo un pacco batterie da 2,3 kWh e un sottosistema a 52 V. Questo robot umanoide potrebbe rappresentare una rivoluzione, ma anche un rischio per la società. Se Tesla riuscirà a consegnare un prodotto finito a 20.000 dollari, potrebbe avere un impatto sulla forza lavoro umana.
Digit, il robot umanoide sviluppato da Agility Robotics, sta attirando l’attenzione nel mondo della robotica. Questo innovativo robot, alto 175 cm e con un peso di 65 kg, è stato progettato per lavori di logistica e ispezione industriale. La particolarità di Digit è che non cerca di imitare gli esseri umani. È composto da due parti distinte: la parte inferiore del corpo è costituita da un altro robot di Agility Robotics chiamato Cassie, noto per aver stabilito il record del mondo nei 100 metri piani bipedi in soli 24,73 ,secondi. Digit è progettato per affrontare le parti più complesse dei flussi di lavoro. Può camminare avanti, indietro e lateralmente, oltre a essere in grado di accovacciarsi. La sua capacità di trasportare fino a 16 kg lo rende ideale per movimentare contenitori standard nei magazzini e migliorare l’automazione logistica. Agility Robotics sta lavorando per ottimizzare Digit e renderlo pronto per l’uso autonomo nei magazzini entro la fine del 2024
Lo scenario italiano
In questo articolato scenario, il mondo accademico e l’industria italiana stanno facendo passi significativi nello sviluppo dei robot umanoidi.
Ad esempio, iCub, sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)[1], è un robot umanoide utilizzato per la ricerca sulla percezione e l’apprendimento. ICub è un robot umanoide di alta qualità per la ricerca, progettato per sviluppare e testare algoritmi di intelligenza artificiale incorporata. Il Progetto iCub rappresenta uno degli obiettivi dell’IIT nel trasferimento delle tecnologie di robotica all’industrializzazione.
Un ulteriore esempio notevole è Oversonic Robotics, una start-up italiana che si è distinta per la creazione di robot umanoidi con intelligenza artificiale cognitiva. Fondata nel 2020 a Besana in Brianza, questa azienda ha sviluppato RoBee, il primo robot umanoide cognitivo “Made in Italy” progettato per operare in ambienti industriali e assistere in lavori pericolosi o usuranti. Oversonic Robotics si concentra sull’integrazione dell’intelligenza artificiale cognitiva nei suoi robot, permettendo loro di ascoltare, dialogare e integrarsi con la logica umana per supportare il lavoro quotidiano. Questo approccio mira a creare soluzioni tecnologiche che affianchino gli esseri umani, migliorando l’efficienza operativa e la personalizzazione dei servizi. Una prospettiva, questa, che apre non solo nuovi scenari sociali ma anche di business, dove alle tradizionali categorie B2C[1] e B2B si possa affiancare un nuovo modello di “Business to Social” (B2S), in cui la tecnologia opera a servizio delle imprese e delle persone, svolgendo un ruolo fondamentale nel generare benessere per la comunità, sia in termini ambientali, sia sociali, sia economici. La visione e l’innovazione di aziende come Oversonic Robotics indicano che l’Italia sta investendo risorse e competenze nello sviluppo di robot umanoidi, posizionandosi come un giocatore importante in questo campo emergente.
Le prospettive di crescita del mercato dei robot umanoidi
Il mercato offre una grande varietà di prodotti, in cui il costo può variare notevolmente a seconda della tecnologia, delle funzionalità e del produttore. È lecito pensare che ovvero quando i robot umanoidi saranno più diffusi e la produzione sarà ottimizzata, i prezzi diminuiranno grazie alle economie di scala, ai miglioramenti nella produzione e man mano che la tecnologia maturi e si diffonda.

Nel contesto globale, il mercato della robotica industriale è in costante crescita. Nel 2022, è stato valutato a 15,8 miliardi di dollari, e si prevede che raggiungerà i 40,22 miliardi di dollari entro il 2029[1], con un CAGR[2] del 14,3% dal 2022 al 2029. Questo trend è guidato dall’adozione crescente di robot industriali in vari settori, tra cui l’elettronica di consumo, l’automotive e l’elettricità. Inoltre, i
robot stanno diventando più accessibili e semplici da programmare, aprendo nuove opportunità per l’automazione nelle imprese italiane.
Nel 2023, l’industria della robotica ha continuato a crescere in Italia
a, con un aumento significativo della produzione rispetto all’anno precedente. Questo settore sta rivoluzionando le piccole e medie imprese (PMI), offrendo opportunità di miglioramento operativo, efficienza e competitività.
Vediamo alcuni aspetti chiave riguardanti l’adozione della robotica nelle PMI italiane:
- Crescita record: Nel 2021, l’industria italiana della robotica ha registrato un aumento della produzione del 6,6% rispetto al 2020. Questo risultato è stato guidato da diversi fattori, tra cui la flessibilità della produzione, la capacità di risposta rapida alle variazioni della domanda e il miglioramento della qualità e della sicurezza del lavoro grazie all’automazione. La spinta dell’Industria 4.0 e lo sviluppo integrato dell’intelligenza artificiale hanno contribuito a questo incremento, soprattutto durante il periodo della pandemia, che ha incentivato l’adozione di robot nelle imprese sino a registrare una crescita del 12% nel 2023, raggiungendo un valore di 7,5 miliardi di euro.
- Adozione elevata: Secondo un’indagine di Reichelt Elektronik, i robot sono presenti nel 90% delle PMI manifatturiere italiane. Queste aziende li utilizzano principalmente per la produzione, la lavorazione dei materiali, la logistica di magazzino e le operazioni di imballaggio.
- Progetti innovativi: L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) ha selezionato 31 progetti su robotica e intelligenza artificiale nell’ambito dell’Ecosistema dell’innovazione RAISE. Questi progetti coinvolgono micro, piccole, medie e grandi imprese e mirano a promuovere l’innovazione nei settori della robotica e dell’IA applicate a smart cities, ambiente e territorio, salute e aree portuali.
- Boom dell’IA: L’industria dell’intelligenza artificiale (AI) in Italia ha registrato un aumento del 52% nel 2023, portando il valore del mercato a 760 milioni di euro. Questo trend segue un incremento del 32% rispetto all’anno precedente.
In sintesi, la robotica sta diventando sempre più centrale per le PMI italiane, offrendo opportunità di crescita e innovazione. L’adozione di robot e tecnologie avanzate è fondamentale per rimanere competitivi nel panorama globale.
In conclusione
La combinazione di robot umanoidi e intelligenza artificiale rappresenta un’area di sviluppo con un enorme potenziale per rivoluzionare diversi settori della società. Lo sviluppo responsabile di queste tecnologie, con attenzione alle implicazioni etiche e sociali, è fondamentale per costruire un futuro in cui esse siano a servizio del miglioramento della qualità della vita e del benessere degli umani.
Le opportunità di migliorare l’efficienza, la produttività e la sicurezza in molti settori sono significative. Tuttavia, è fondamentale affrontare le sfide e le preoccupazioni associate all’automazione in modo responsabile e proattivo per garantire che i benefici di questa tecnologia siano condivisi equamente e che non causino danni sociali o etici.
È necessario un dialogo aperto e collaborativo tra le diverse parti interessate – governi, aziende, sindacati, studiosi e cittadini – per sviluppare politiche e strategie che promuovano un’automazione giusta e sostenibile, a beneficio di tutti.
il management ha un ruolo fondamentale nel prepararsi all’era dei robot umanoidi e dell’AI. Adottando un approccio strategico, coinvolgendo i dipendenti, adottando un approccio graduale, creando un ambiente di lavoro inclusivo e rimanendo aggiornati sulle ultime tendenze, le organizzazioni possono sfruttare al meglio le opportunità offerte da queste tecnologie per migliorare l’efficienza, la produttività e la competitività, creando un futuro del lavoro più inclusivo e sostenibile per tutti.
[1] Exactitude Consultancy – Rapporto 2023 “Mercato della robotica industriale per tipo (robot tradizionali e collaborativi), applicazione (movimentazione, lavorazione), settore (automobilistico, alimentare e bevande) e per regione (Nord America, Europa, Asia Pacifico, Sud America, Medio Oriente e Africa) Tendenze globali e Previsioni dal 2022 al 2029”
[2] Il CAGR (Compound Annual Growth Rate) è il tasso di crescita annuo composto di una grandezza nel corso del tempo. Questo indicatore calcola la crescita media annua di un investimento, supponendo che i profitti siano reinvestiti alla fine di ogni periodo. Per calcolare il CAGR di un investimento:
– Dividi il valore finale dell’investimento alla fine del periodo per il suo valore all’inizio di quel periodo.
– Eleva il risultato a un esponente pari all’inverso del numero di anni.
– Sottrai uno dal risultato successivo.
– Moltiplica per 100 per ottenere la risposta in percentuale.
Il CAGR fornisce un tasso di rendimento annualizzato, utile per confrontare le performance di diversi investimenti nel tempo. Tuttavia, non tiene conto del tasso di sconto, che è cruciale per valutare il valore attuale dei rendimenti futuri.
[1] B2C Business to consumer (relazione commerciale in cui le imprese forniscono beni o servizi direttamente ai consumatori). B2B Business to business (relazione commerciale in cui le imprese forniscono beni o servizi ad altre imprese).


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