Strumenti e metodi per rendere facili anche le imprese più difficili

Approvvigionamento Energetico in Italia: Una Panoramica sulle fonti e sugli obiettivi per ridurne la dipendenza.

Published by

on

L’Italia, come molte altre nazioni, si affaccia su un panorama energetico variegato e in continua evoluzione. Le sue fonti di approvvigionamento energetico sono diverse e spaziano dalle fonti fossili alle rinnovabili, con impatti significativi sulle politiche economiche e ambientali del paese. In questo articolo, esploreremo le principali fonti di energia utilizzate in Italia, le infrastrutture ad esse connesse e i recenti sviluppi nel settore, con uno sguardo particolare all’importanza crescente delle energie rinnovabili e agli sforzi per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.

Le fonti di approvvigionamento energetico dell’Italia sono diverse e si dividono principalmente in

Fonti fossili:

  • Gas naturale: 37,6% del fabbisogno energetico nazionale nel 2022. L’Italia importa la maggior parte del gas naturale che consuma, principalmente da Russia, Algeria e Azerbaigian.
  • Petrolio e prodotti petroliferi: 35,7% del fabbisogno energetico nazionale nel 2022. L’Italia importa anche la maggior parte del petrolio che consuma, principalmente da paesi OPEC come Arabia Saudita e Libia.
  • Combustibili solidi: 5% del fabbisogno energetico nazionale nel 2022. Il carbone è la principale fonte di combustibile solido utilizzata in Italia, importata principalmente da Russia, Colombia e Stati Uniti.
  • Nel 2022, il settore energetico italiano ha risentito della crisi internazionale dovuta alla guerra in Ucraina: la domanda primaria di energia è diminuita del 4,5% attestandosi a 149.175 migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio (ktep), a fronte di un fabbisogno dell’anno precedente pari a 156.179 ktep.

Infrastrutture e servizi per gli approvvigionamenti energetici in Italia.

Gas naturale

In Italia l’operatore nel trasporto e la distribuzione del gas naturale è la SNAM, società leader a livello mondiale, che gestisce oltre 38.000 chilometri di rete di distribuzione. Gestisce inoltre

  • impianti di dispacciamento, per la gestione corretta dei flussi in relazione alla domanda;
  • Impianti di compressione, per dare spinta al gas nelle conduttureSiti di stoccaggio, per sopperire a riduzioni o interruzione degli approvvigionamenti
  • Terminali di rigassificazione, per riportare il GNL (gas naturale liquefatto) arrivato via nave, in forma gassosa per essere immesso nella rete.

Le principali infrastrutture (vai al link per i dettagli sulla rete gas della SNAM) connesse con l’approvvigionamento energetico sono i gasdotti che portano il gas direttamente dai paesi produttori verso l’Italia ad i terminali di rigassificazione, per il gas che arriva nel nostro paese via nave.

  • Gasdotti:
    • Transmed: Algeria – Tunisia – Italia
    • Greenstream: Libia – Italia
    • TAP: Azerbaigian – Turchia – Grecia – Albania – Italia
    • Nord Stream: Russia – Germania – Italia (attraverso il gasdotto TAG)
    • Galsi: Algeria – Sardegna – Italia (in fase di realizzazione)
  • Terminali di rigassificazione:
    • Panigaglia (GE)
    • Porto Viro (RO)
    • Livorno (LI)
    • Piombino (LI)
    • Ravenna (RA)
    • Brindisi (BR)
    • Siracusa (SR)

Petrolio

L’operatore principale nell’importazione del petrolio in Italia è Eni che importa circa il 40% del petrolio greggio che viene raffinato in Italia.

Altre grandi compagnie petrolifere che importano petrolio in Italia sono la Kuwait Petroleum Italia e la IP(gruppo Saras) Total Energies.

Secondo l’Agenzia di Stampa sull’Energia e le Infrastrutture, nel primo trimestre 2023, in base ai dati disponibili, l’Italia ha importato quasi 15 milioni di tonnellate di petrolio con un incremento del 12% rispetto allo stesso periodo 2022.

Con l’embargo in vigore da dicembre 2022 non arrivano più greggi russi in Italia. Attualmente l’Iraq è il primo fornitore dell’Italia seguito da Azerbaijan e Libia. 

Eni ha diversi accordi di fornitura a lungo termine con i principali paesi esportatori di petrolio. Se consideriamo la raffinazione del petrolio Eni è inoltre la principale azienda italiana, con una capacità di raffinazione di circa 10 milioni di tonnellate all’anno e gestisce 4 raffinerie: Sannazzaro de’ Burgondi (PV), Porto Marghera (VE), Taranto (TA) e Gela (CL).

Kuwait Petroleum Italia è il secondo operatore con una capacità di raffinazione di circa 8 milioni di tonnellate all’anno. L’unica raffineria di Kuwait Petroleum Italia è situata a Milazzo (ME).

Se consideriamo la distribuzione di carburante Eni è ancora il leader di mercato con una quota di mercato pari al circa 23%. Q8 (Kuwait Petroleum Italia) è il secondo operatore con una quota di mercato pari al circa 14%. IP (gruppo Saras) è il terzo operatore con una quota di mercato pari al circa 8%.

Se consideriamo l’esplorazione e la produzione di petrolio Eni è ancora una volta il principale operatore italiano, con attività in tutto il mondo nel settore della ricerca e dell’esplorazione di nuovi giacimenti.

I principali Terminali petroliferi sono:

  • Augusta (SR)
  • Genova (GE)
  • La Spezia (SP)
  • Livorno (LI)
  • Marghera (VE)
  • Milazzo (ME)
  • Napoli (NA)
  • Porto Torres (SS)
  • Taranto (TA)
  • Trieste (TS)

Carbone

Il carbone importato in Italia viene utilizzato principalmente per la produzione di energia elettrica.

l’Italia sta gradualmente riducendo l’utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica e si è impegnata a eliminarlo completamente entro il 2025 riconvertendo a gas le 8 centrali a carbone ancora attive.  Ecco alcuni dati e informazioni utili sull’importazione di carbone in Italia:

Nel 2021, l’Italia ha importato il 14% in meno di carbone rispetto al 2020. I principali paesi di origine del carbone importato in Italia sono:

  • Russia (4943 kt)
  • Stati Uniti (3521 kt)
  • Colombia (2847 kt)
  • Indonesia (859 kt)

La quota di carbone da vapore importato è stata pari all’83,7%, mentre la quota di carbone da coke è stata pari al 16,3%. Le principali regioni di destinazione del carbone importato in Italia sono state:

  • Nord Italia (45%)
  • Centro Italia (30%)
  • Sud Italia (25%)

Il principale porto di importazione del carbone in Italia è stato il porto di Taranto.

  • Terminali carboniferi:
    • Civitavecchia (RM)
    • Gioia Tauro (RC)
    • La Spezia (SP)
    • Monfalcone (GO)
    • Piombino (LI)
    • Portovesme (SU)
    • Ravenna (RA)
    • Taranto (TA)

Energia elettrica

L’approvvigionamento dell’energia elettrica in Italia avviene attraverso un sistema complesso che coinvolge diverse componenti: produzione, importazione, trasporto e distribuzione.

L’energia elettrica viene prodotta da diverse fonti rinnovabili tra cui l’idroelettrico, il solare, l’eolico, il geotermico, e le biomasse. Le fonti fossili dalle quali si produce elettricità sono quelle che abbiamo già visto, cioè: gas naturale, carbone e petrolio.

L’Italia inoltre importa circa il 10% del fabbisogno di energia elettrica dall’estero, principalmente da Francia, Svizzera e Slovenia. Le principali interconnessioni elettriche con l’estero sono:

PaeseElettrodottoCapacità MWattTensione kVProduzione
Franciaattraverso le Alpi occidentali.3.000400Nucleare
Svizzeraattraverso le Alpi centrali2000380Nucleare e idroelettrico
Austriaattraverso le Alpi orientali.1000220 Idroelettrico
Sloveniaattraverso il Friuli Venezia Giulia1000220Nucleare e idroelettrico
Greciaattraverso il Mar Adriatico1000400Fossile (gas e carbone)
Montenegroattraverso il Mar Adriatico1000400Idroelettrico e termoelettrico
TunisiaAttraverso il Mar Mediterraneo600400Gas e rinnovabili (eolico/solare)

Le interconnessioni elettriche con l’estero sono importanti per:

  • Aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico. In caso di problemi con la produzione di energia elettrica in un paese, le interconnessioni possono consentire di importare energia elettrica da altri paesi.
  • Ridurre il costo dell’energia elettrica. Le interconnessioni infatti possono consentire di acquistare energia elettrica da paesi con prezzi più bassi.
  • Promuovere lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Le interconnessioni possono consentire inoltre di integrare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che è intermittente, con la produzione di energia elettrica da fonti fossili.

L’energia elettrica viene trasportata attraverso una rete di elettrodotti ad alta tensione gestita da Terna, la società responsabile della gestione del sistema elettrico nazionale. Viene poi distribuita ai clienti finali attraverso una rete di distributori locali.

Fonti rinnovabili

La quota di importazioni nette rispetto alla disponibilità energetica lorda è aumentata dal 73,5% del 2021 al 79,7% del 2022, confermando la dipendenza del nostro Paese da fonti di approvvigionamento estere.

  • Energia idroelettrica: 18,5% del fabbisogno energetico nazionale nel 2022. L’Italia è uno dei principali paesi produttori di energia idroelettrica in Europa.
  • Energia solare: 8,3% del fabbisogno energetico nazionale nel 2022. La produzione di energia solare in Italia è in forte crescita negli ultimi anni.
  • Energia eolica: 6,5% del fabbisogno energetico nazionale nel 2022. L’Italia ha un grande potenziale per l’energia eolica, soprattutto in Sardegna e in Puglia.
  • Altre fonti rinnovabili: 3,7% del fabbisogno energetico nazionale nel 2022, tra cui biomasse, geotermia e rifiuti non rinnovabili.

Distribuzione delle fonti rinnovabili di energia in Italia

L’Italia è uno dei leader europei nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel 2023, le fonti rinnovabili hanno coperto il 38,4% della domanda elettrica nazionale. Le principali fonti rinnovabili nel 2023 in Italia sono.

  • Idroelettrico: 17,5%
  • Fotovoltaico: 11,1%
  • Eolico: 6,9%
  • Bioenergie: 5,3%
  • Geotermico: 1,7%

La distribuzione delle fonti rinnovabili sul territorio italiano è però disomogenea.

  • L’idroelettrico è la principale fonte rinnovabile nel Nord Italia, grazie alla presenza di montagne e corsi d’acqua.
  • Il fotovoltaico è in forte crescita in tutto il paese1, con una maggiore diffusione nelle regioni meridionali.
  • L’eolico è concentrato principalmente nelle regioni costiere e collinari.
  • Le bioenergie sono diffuse in tutto il paese, con una maggiore concentrazione nelle aree rurali.
  • La geotermia è presente in alcune zone specifiche, come la Toscana e il Lazio.

I governi hanno spinto per l’avvio di misure volte ad aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili e per distribuire più omogeneamente le diverse fonti sul territorio nazionale. Questo per svariate ragioni, tra le quali:

I Principali Temi riguardanti l’approvvigionamento energetico in Italia

  • Sicurezza energetica

l’Italia è dipendente dalle importazioni di combustibili fossili per la produzione di energia elettrica. Le energie rinnovabili possono ridurre questa dipendenza e aumentare la sicurezza energetica del paese.

  • Decarbonizzazione

l’Italia si è impegnata a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Le energie rinnovabili sono una componente fondamentale per decarbonizzare il sistema elettrico e ridurre le emissioni di gas serra.

  • Creazione di posti di lavoro

Il settore delle energie rinnovabili è un settore in crescita che crea nuovi posti di lavoro. Investire nelle energie rinnovabili può quindi contribuire a creare occupazione e a stimolare l’economia.

  • Competitività.

I costi delle energie rinnovabili sono in calo e sono ormai competitivi con quelli delle fonti fossili. Investire nelle energie rinnovabili può quindi aiutare l’Italia a rimanere competitiva nel mercato globale dell’energia.

  • Salute pubblica

l’inquinamento atmosferico causato dalle fonti fossili ha un impatto negativo sulla salute pubblica. Le energie rinnovabili sono una fonte di energia pulita che non produce inquinamento atmosferico.

  • Innovazione

l’Italia ha un forte settore della ricerca e dell’innovazione nel campo delle energie rinnovabili. Investire in questo settore può aiutare l’Italia a mantenere la sua leadership tecnologica e a creare nuove opportunità di business.

Oltre a queste motivazioni, le politiche dei governi in tema di energia hanno spinto a investire nelle energie rinnovabili anche per conseguire gli obiettivi stabiliti a livello europeo. L’Unione Europea si è infatti impegnata a raggiungere il 40% di energia rinnovabile nel consumo energetico finale entro il 2030.

L’Italia è uno dei paesi che ha contribuito maggiormente allo sviluppo delle energie rinnovabili in Europa. Nel 2022, la quota di energia rinnovabile nel consumo energetico finale in Italia era del 22%. Il governo italiano ha l’obiettivo di raggiungere il 30% di energia rinnovabile nel consumo energetico finale entro il 2030.

Per raggiungere questo obiettivo, il governo italiano sta investendo in diverse misure, tra cui:

  • Incentivi per la produzione di energia rinnovabile come il Conto Energia e il Bonus Fotovoltaico.
  • Semplificando le procedure autorizzative per l’installazione di impianti di energia rinnovabile.
  • Investendo nella ricerca e nell’innovazione nel campo delle energie rinnovabili.

Le energie rinnovabili possono contribuire a migliorare la sicurezza energetica, a decarbonizzare il sistema elettrico, a creare posti di lavoro, a migliorare la salute pubblica e a stimolare l’economia.

Fondi per incentivi, sviluppo e ricerca sulle energie rinnovabili in Italia

Esistono diverse fonti di finanziamento per gli incentivi, lo sviluppo delle reti e la ricerca sulle energie rinnovabili in Italia:

PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza): Il PNRR destina oltre 50 miliardi di euro alla transizione ecologica, di cui una parte significativa è dedicata alle energie rinnovabili.

Le risorse del PNRR sono utilizzate per finanziare:

  • Incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici
  • Sviluppo delle reti di distribuzione per le energie rinnovabili
  • Ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per le energie rinnovabili

Fondi europei: l’Unione Europea mette a disposizione diverse linee di finanziamento per le energie rinnovabili, tra cui:

  • Programma Horizon Europe: per la ricerca e l’innovazione
  • Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR): per lo sviluppo delle infrastrutture
  • Piano InvestEU: per la mobilitazione di investimenti privati

Fondi nazionali: il Ministero della Transizione Ecologica gestisce diverse linee di finanziamento per le energie rinnovabili, tra cui:

  • Conto Energia: incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici
  • GSE (Gestore dei Servizi Energetici): incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili
  • Cassa Depositi e Prestiti: finanziamenti per lo sviluppo delle infrastrutture energetiche

In aggiunta a queste fonti di finanziamento, esistono anche diverse iniziative private che supportano lo sviluppo delle energie rinnovabili.

È importante sottolineare che le diverse fonti di finanziamento possono avere requisiti e procedure di accesso differenti.

Per informazioni più specifiche sui fondi disponibili e sulle modalità di accesso, è opportuno consultare i siti web dei soggetti erogatori.

Inoltre, è possibile rivolgersi a centri di assistenza specializzati o a consulenti energetici per ricevere supporto nella ricerca di finanziamenti.

Ecco alcuni link utili per saperne di più:

  • PNRR – Transizione ecologica: [URL non valido rimosso]
  • Fondi europei per le energie rinnovabili: [URL non valido rimosso];
  • Ministero della Transizione Ecologica: https://www.mite.gov.it/
  • GSE – Gestore dei Servizi Energetici: https://www.gses.com/

L’obiettivo è raggiungere il 55% di energia da fonti rinnovabili al 2030 e il 100% al 2050.

Fonti utilizzate per questo articolo:

Altri dati utili:

  • L’Italia ha un consumo energetico pro capite inferiore alla media europea.
  • L’intensità energetica dell’Italia (consumo di energia per unità di PIL) è in calo negli ultimi anni.
  • Le emissioni di gas serra dell’Italia sono in calo negli ultimi anni.

In conclusione

L’Italia si trova di fronte a una sfida cruciale nel bilanciare le esigenze energetiche con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e sicurezza energetica. Mentre il paese continua a dipendere dalle fonti fossili, sta intensificando gli sforzi per promuovere le energie rinnovabili e ridurre le emissioni di gas serra. L’innovazione tecnologica, gli investimenti mirati e la collaborazione internazionale sono essenziali per raggiungere gli ambiziosi obiettivi stabiliti per la transizione verso un sistema energetico più sostenibile e resiliente. Con un impegno determinato e una strategia ben pianificata, l’Italia può emergere come un leader nella rivoluzione energetica globale, garantendo un futuro più verde e prospero per le generazioni a venire.

  1. In Italia, al 30 marzo 2024, la potenza fotovoltaica installata complessiva è di 30,28 GW.
    Ecco alcuni dati recenti per fornirti un quadro più completo:
    A gennaio 2024: sono stati installati 656 MW, con una crescita del 121% rispetto allo stesso periodo del 2023.
    Nel 2023: sono stati installati 5,23 GW di nuova potenza, il secondo dato più alto in Italia dopo il record del 2011 di 9,3 GW.
    A ottobre 2023: è stato raggiunto il mese record dell’anno con 470 MW installati.
    A maggio 2023: erano stati installati 1.853 MW di nuova potenza, con un aumento del 125% rispetto al 2022.
    Il numero totale di impianti fotovoltaici in Italia è di 1.594.974.
    Questi dati evidenziano una crescita significativa del fotovoltaico in Italia, che rappresenta una fonte di energia pulita e rinnovabile sempre più importante per il nostro Paese.
    Fonti:
    Energia Italia [https://www.energiaitalia.news/news/solare/fotovoltaico-nel-2023-connessioni-a-85-il-report/26782/]
    QualEnergia.it – Fotovoltaico Italia: a gennaio 2024 nuova potenza allacciata a 656 MW (+121%): [https://www.qualenergia.it/fotovoltaico/]
    Elettrica Rogeno – Fotovoltaico Italia 2022: impianti, potenza e produzione: https://www.elettricarogeno.it/fotovoltaico-italia-2022/ ↩︎

Scopri di più da The Smart Manager

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Una replica a “Approvvigionamento Energetico in Italia: Una Panoramica sulle fonti e sugli obiettivi per ridurne la dipendenza.”

  1. Avatar Il trasporto di Energia in Italia. Stato delle reti, principali Attori ed evoluzione delle Smart Grid – Management per Tutti

    […] visto come, con l’esame del sistema di Approvvigionamento Energetico, l’Italia si trovi di fronte a una sfida cruciale nel bilanciare le esigenze di crescita nei […]

    "Mi piace"

Lascia un commento

Scopri di più da The Smart Manager

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere