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Livellamento della produzione: cos’è e come funziona

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Il livellamento della produzione è una strategia che offre grandi potenzialità per distribuire uniformemente il carico di lavoro nel tempo. Con questo articolo esploriamo come questa tecnica miri a garantire un flusso costante di produzione, evitando inefficienze e massimizzando l’utilizzo delle risorse dell’organizzazione.

Che cos’è il livellamento della produzione

Il livellamento della produzione è una tecnica di produzione che mira a distribuire il carico di lavoro in modo uniforme su un periodo di tempo (un giorno, una settimana, un mese). L’obiettivo è quello di creare un flusso costante e stabile nell’erogazione di beni e servizi, evitando picchi o cali di produzione che possono causare inefficienze, sprechi e colli di bottiglia.

Come si applica il livellamento della produzione:

Si procedo con 4 fasi successive, che partono dall’analisi della richiesta di beni o servizi, per arrivare alla corretta e bilanciata allocazione delle risorse di macchinari, personale e materiali. Vediamo quali sono:

  1. Calcolo della domanda media: si calcola la domanda media del prodotto o servizio su un periodo di tempo definito. Il tempo preso a riferimento dipende dal ciclo di vita del prodotto o del servizio. Questo significa che bisogna conoscere bene il mercato a cui ci si rivolge e le abitutidini degli utenti/clienti.
  2. Definizione del lotto di produzione: si determina la quantità di prodotto da produrre ogni giorno o settimana per soddisfare la domanda media. Anche qui bisogna conoscere in dettaglio le caratteristiche del processo di produzione ed i tempi di ciascuna fase.
  3. Sequenziamento dei prodotti: si stabilisce l’ordine in cui produrre i diversi prodotti, tenendo conto delle loro caratteristiche e dei tempi di produzione. Ricordiamo che i tempi di produzione dipendono dai tempi di esecuzione di ciascuna fase del processo di produzione. La durata di ciascuna fase dipende da diversi fattori ed è composta a sua volta da più intervalli di tempo (es.: tempo di attrezzaggio o di set-up della macchina, tempo di esecuzione della lavorazione, tempo di spostamento dei prodotti semilavorati)
  4. Pianificazione delle risorse: si pianificano le risorse umane e materiali necessarie per la produzione livellata. Abbiamo bisogno di conoscere le caratteristiche delle attrezzature, quelle delle macchine, le capacità e l’esperienza delle risorse umane, i tempi di esecuzione delle singole fasi di un processo, le sequenze delle operazioni.

Benefici del livellamento della produzione:

  • Riduzione dei colli di bottiglia: la distribuzione uniforme del carico di lavoro evita di sovraccaricare alcune risorse e di creare ritardi.
  • Migliore utilizzo delle risorse: le risorse umane e materiali sono utilizzate in modo più efficiente, evitando sprechi e tempi di inattività. Ad esempio per un call center, che fornisce un servizio di assistenza clienti, per gestire il flusso di chiamate in ingresso durante la giornata lavorativa, imposta i turni di lavoro con un numero maggiore o minore di risorse di personale, in modo che ci siano sempre agenti disponibili per rispondere alle chiamate, evitando così periodi di sovraccarico o sottoutilizzo del personale.
  • Riduzione dei costi: si riducono i costi di produzione, di magazzino e di gestione delle scorte. Una società farmaceutica che produce farmaci su scala globale utilizza il livellamento della produzione per adattarsi alle diverse esigenze di mercato e alle regolamentazioni locali. Piuttosto che concentrare la produzione di un farmaco specifico in un’unica sede produttiva, l’azienda distribuisce la produzione in diverse strutture in modo da garantire una fornitura costante, evitare picchi di produzione localizzati o accumuli di prodotti in magazzino con relativi costi di mantenimento.
  • Migliore qualità del prodotto: la produzione costante e stabile favorisce la qualità del prodotto. Ad esempio un’azienda automobilistica utilizza il livellamento della produzione per bilanciare la domanda di veicoli su base mensile. Piuttosto che concentrare la produzione di determinati modelli in periodi di alta domanda, l’azienda stabilisce una pianificazione che distribuisce uniformemente la produzione durante l’intero mese. In questo modo, evita sovraccarichi nella catena di montaggio e garantisce un flusso costante di veicoli, un livello della qualità alto.
  • Maggiore flessibilità: la produzione livellata rende l’azienda più flessibile e adattabile alle fluttuazioni della domanda. Un’azienda alimentare che produce confezioni di cibo conosciute per avere stagionalità nella domanda applica il livellamento della produzione per mantenere una produzione costante durante tutto l’anno. Ad esempio, un’azienda che produce dolci natalizi potrebbe pianificare la produzione in modo che il carico di lavoro sia distribuito in modo uniforme nei mesi precedenti il periodo natalizio, evitando così picchi di produzione eccessivi e l’utilizzo inefficiente delle risorse.

Questi sono solo alcuni esempi di come il livellamento della produzione possa essere applicato in diversi settori e contesti. La sua flessibilità e adattabilità lo rendono una strategia preziosa per migliorare l’efficienza e l’efficacia delle operazioni aziendali.

In conclusione

Il livellamento della produzione è una tecnica efficace per migliorare l’efficienza e la redditività di qualsiasi azienda. Può essere applicato a qualsiasi tipo di produzione, sia di beni che di servizi.

L’implementazione del livellamento della produzione richiede un impegno da parte di tutta l’azienda, dalla direzione al personale operativo. Il successo del livellamento della produzione dipende da una buona pianificazione e da un monitoraggio continuo del processo produttivo.


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