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Differenze tra un Boss e un Leader. Di che pasta è fatto il vostro capo? Breve guida per scoprirlo.

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Nel mondo del lavoro, i termini “leader” e “boss” vengono spesso usati in modo intercambiabile, ma ci sono distinzioni cruciali tra queste due figure che presentano profonde differenze e che sono fondamentali nel plasmare la cultura organizzativa e l’efficacia di un organizzazione intera o anche di un team soltanto. In questo articolo, esamineremo le caratteristiche distintive tra un leader autentico e un semplice boss, sottolineando come ciascuna di queste prospettive abbia un impatto significativo sul successo dell’organizzazione.

Analizzeremo le differenze tra le due figure attraverso le differenze di approccio nella gestione del team, soprattutto in tutti quegli aspetti che riguardano i principi base del rispetto delle persone e del loro ruolo. Vedremo alcuni esempi e come questo tema è stato indagato anche nella letteratura scientifica e nella ricerca.

Orientamento Verso l’Individuo o il Collettivo

Il boss tende a porre se stesso al centro dell’attenzione, usando frequentemente il pronome “Io” e rivendica i risultati come propri. In contrasto, il leader adotta un approccio collettivo, utilizzando il pronome “noi” per sottolineare il lavoro di squadra e attribuire il merito condiviso ai membri del gruppo.

A chi di voi non è finora capitato di incontrare un capo che al raggiungimento di un obiettivo, frutto dell’impegno di altri, eviterà di menzionare i veri artefici del lavoro svolto e ne parlerà come a dire “Sono stato io a fare tutto”?

Fiducia e Delega

Mentre il boss è incline a diffidare dei collaboratori e tende a prendere tutte le decisioni in modo autoritario, il leader dimostra fiducia nelle capacità della squadra e promuove la delega responsabile, consentendo ai membri di agire in autonomia e libertà.

E’ evidente quindi che i leader autentici tendono a dare fiducia al team, incoraggiando l’iniziativa, delegando la responsabilità e lasciando ampia autonomia decisionale. Di contro un boss tende sempre a criticare il lavoro svolto, a chiedere continui aggiornamenti e a suggerire modifiche, variazioni; talvolta anche incoerenti tra loro e con quanto detto in precedenza, al punto che i membri del team hanno la netta impressione che la critica sia dovuta soltanto una posizione pregiudiziale e non ad una reale ed effettiva analisi del lavoro svolto.

Gestione delle Critiche: Critiche Costruttive vs Critiche Distruttive

Il boss critica spesso in modo demoralizzante il lavoro dei suoi dipendenti, limitandone la crescita. In contrasto, il leader offre feedback costruttivi e incentiva un ambiente in cui le opinioni diverse sono considerate preziose per il miglioramento continuo.

Mentre le critiche costruttive del leader tendono a promuovere lo scambio informativo e lo sviluppo dei collaboratori, le critiche distruttive del boss tendono a minare l’autostima e a demoralizzare. Il leader dirà: ” Hai fatto un buon lavoro, ma la prossima volta ti consiglio di perfezionare questo aspetto…”; il boss lamenterà: “fai sempre di testa tua e sbagli! chi ti ha detto di fare in questo modo?”

Affrontare le Difficoltà e i Fallimenti

Di fronte a problemi o fallimenti, il boss tende a cercare colpe altrove e a evitare la responsabilità personale. Il leader, al contrario, si assume la responsabilità e affronta le sfide in modo proattivo, coinvolgendo il team per affrontare le situazioni difficili insieme.

Un leader in presenza di un errore, lo gestirà come un opportunità, una lezione da apprendere. Viceversa il boss si metterà alla ricerca di un colpevole, qualcuno a cui addossare la responsabilità. Generalmente è la ruota più piccola di tutto l’ingranaggio, quello che è possibile sacrificare!

Comunicazione e Ascolto

Il boss si pone al centro della comunicazione, utilizzando discorsi unilaterali e non accetta di buon grado un contraddittorio. Il leader si distingue per la sua capacità di ascolto attivo, incoraggiando la comunicazione bidirezionale e il dialogo aperto all’interno del team.

Il leader tende a coinvolgere il team nelle decisioni, esortando l’analisi collettiva delle tematiche, dei problemi, dei rischi e delle opportunità. Di contro il boss monopolizza la conversazione, non chiede pareri, a lui non interessano le opinioni altrui. Esiste una sola verità per il boss, la sua.

Processo Decisionale, decisioni collaborative, ruolo e coinvolgimento

Il boss impone le decisioni senza coinvolgere attivamente il team, creando un’atmosfera di obbedienza forzata. Il leader fa le scelte in modo collaborativo, raccogliendo le opinioni dei membri e rispettando il loro ruolo all’interno del processo decisionale.

Il leader autentico elabora la decisione dopo il coinvolgimento del team, l’ascolto dei punti di vista e di eventuali proposte. Il boss decide unilateralmente. Quante volte vi è capitato di essere messi a conoscenza di una decisione del capo che vi spiazza completamente e non avete idea delle motivazioni e del processo che ha portato a tale scelta.

Rispetto e Motivazione

Mentre il boss spesso guida attraverso la soggezione e la paura, in qualche caso con la coercizione, il leader ispira il rispetto attraverso la sua autenticità e fiducia nei confronti del team. Il leader è capace di motivare il team attraverso una visione condivisa e un coinvolgimento attivo, ispirando rispetto. Al boss non interessa quanto i suoi collaboratori siano motivati al raggiungimento del risultato, per lui è sufficiente che abbiano abbastanza timore delle sue ritorsioni in caso di insuccesso, anche parziale.

Take away

Per concludere possiamo sicuramente affermare che il contrasto tra un boss e un leader non è solo un aspetto superficiale o una differenza di stile nella leadership. Se abbiamo un boss e non un leader ciò traspare in ogni aspetto dell’organizzazione. La scelta di adottare uno stile di leadership orientato al team promuove una cultura organizzativa sana e favorisce la crescita individuale e collettiva. La fiducia, l’apertura e la collaborazione, creano un ambiente in cui i membri del team possono eccellere e raggiungere traguardi comuni in modo armonioso.

I leader infatti coltivano fiducia, collaborazione e ascolto attivo, mentre i boss spesso esercitano controllo e autorità. Se scegliete di essere leader autentici sappiate che ciò favorirà un ambiente di lavoro positivo, che contribuirà anche al successo dell’organizzazione.

Per chi desidera approfondire questo argomento consiglio alcune letture, che ho incontrato quando, dopo una personale esperienza, ho deciso di approfondire la tematica della buona e della cattiva leadership e degli effetti che, soprattutto la seconda, ha sull’organizzazione. Anche se sono risultati di ricerca accademica restano di agevole approccio:


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